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La Valle dell'Agri

La Valle dell’Agri terra magica e multicolore, dove i colori della terra, variopinti e suggestivi, si mescolano e si fondono per creare il piacere di emozioni senza tempo. Essa è un’ampia e verdeggiante pianura, contornata da splendide colline che man mano degradano in fantastiche montagne. Attraversata dal suo fiume, l’Agri, antico Akiris, è una terra immersa in una serena tranquillità che si offre al visitatore nella bellezza della sua natura, delle rigogliose aree boschive e dei pascoli verdi; in cui l’acqua, protagonista indiscussa, sgorga copiosa da antichissime sorgenti tra rivoli e torrenti. E’ la terra della luce e del silenzio, ma è anche la terra delle contraddizioni, dov’è possibile ascoltare il suono del vento ma anche i rumori della new economy.

È una delle zone importanti della regione sia come cultura che come economia; infatti nella prima metà del Novecento sono stati scoperti in queste zone giacimenti petroliferi, ma solo negli anni ottanta è iniziato il vero sfruttamento e ad oggi il petrolio della Val d'Agri fornisce una alta percentuale di greggio del fabbisogno nazionale, è il giacimento petrolifero su terraferma più grande d'Europa. Ma c'è da menzionare anche un importante turismo invernale dovuto a numerose piste sciistiche e un turismo culturale e naturalistico per la bellezza e ricchezza dei luoghi. La zona è in parte compresa nel Parco nazionale dell’Appennino Lucano, Val d'Agri e Lagonegrese. La Valle dell’ Agri è situata nella parte occidentale della Basilicata, per la sua peculiarità primaria: la presenza del suo fiume, che ne pervade i suoli, presenta ambienti e zone molto diversificate:

A nord-ovest la valle si allunga e si perde assottigliandosi verso i monti;
a nord invece gli strati calcarei e silicei del gruppo del monte Volturino (1.836 metri) s'innalzano in ampie volute verso il cielo e restano difesi dal nudo, gigantesco baluardo del monte di Viggiano (1.725 metri), che verso la valle precipita in erti scaglioni, a oriente si perde gradualmente nelle dolci colline argillose e arenarie di Montemurro e di Spinoso; a sud-est un lungo succedersi di colline ondeggianti, dietro le quali si disegna con linee taglienti e s'inarca l'aspro dorso del monte Alpe (1.906 metri); a sud ovest s'assiepano montagne boscose, che si dilungano innalzandosi ed erigendosi nelle cime nevose del Sirino, baluardo al mezzo delle valli: dell’Agri e del Noce. A sud la valle e il suo meraviglioso fiume, portatore di vita, a persone, animali e vegetali, si immergono nel mar Ionio, dopo un passaggio attraverso spiagge dorate e piacevoli dimore di chi cerca riposo e tranquillità.

E' una tra le valli più caratteristiche dell'Italia Meridionale, vi si accede da Nord lasciando l'autostrada SA-RC allo svincolo di Atena Lucana e da Sud-Est lasciando la SS Jonica 106 all'altezza di Policoro ed imboccando la fondovalle dell'Agri (SS 598).

La Basilicata

Unica regione d'Italia a doppia denominazione, ma Basilicata è la denominazione ufficialmente riconosciuta, è una terra in cui la storia della natura e dell'uomo ha lasciato tracce importanti sin dal tempo in cui le terre emersero dalle profondita' marine. Anticamente denominata Lucania, dal “lucus” latino perche' terra di boschi o perche' popolata dai Liky, antico popolo proveniente dall'Anatolia, o ancora perche' terra raggiunta da un popolo guerriero che seguiva la luce del sole, anticamente “luc”, fu chiamata Basilicata per la prima volta in un documento del 1175 derivando probabilmente il nome da “Basiliskos”, amministratore bizantino. La Basilicata, i cui abitanti ancora oggi preferiscono essere indicati come Lucani piuttosto che Basilischi o Basilicatesi, è stata per lunghi anni una terra in cui sembravano concentrati tutti i grandi problemi del meridione d'Italia. Bagnata da due mari, lo Jonio a sudest e il Tirreno a sudovest, montuosa all'interno con vette che superano i 2000 m di quota, collinare a est e pianeggiante per un breve tratto a sudest, la Basilicata si offre ai viaggiatori regalando il fascino della scoperta delle sue bellezze naturali, della preistoria e della storia, delle tradizioni che in alcune zone hanno conservato ancestrali ricordi delle origini dell'uomo, di una gastronomia semplice e genuina dal marcato carattere mediterraneo. La Basilicata sa farsi amare da chiunque la visiti spinto da desiderio di curiosita', da chiunque abbia in animo la voglia di riscoprire il fascino di viaggiare seguendo le strade che dai crinali delle montagne o dalle colline affacciano su paesaggi straordinari ed inconsueti, o di raggiungere citta' ricche di storia, localita' marine incontaminate con spiagge amplissime di sabbia dorata e finissima dove approdarono i Greci nell'VIII sec. a.C.. La Basilicata è terra di contrasti e di forti armonie: gelosa custode della propria identita', ha conservato tutti i caratteri tipici della ruralita', e per contrasto, ha saputo costruire agglomerati urbani di grande interesse architettonico e ingegneristico.

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