LA MIA VITA

La mia vita ebbe inizio 761 anni dalla nascita dello Stupor Mundi, Federico II di Svevia, il 26 dicembre. Sono dotato di una personalità poliedrica e pragmatica, fin dalla giovane età ho polarizzato l’attenzione verso la scoperta di nuovi luoghi e di nuove forme di comunicazione. Ho sempre seguito il mio istinto sensitivo verso il futuro, producendo una serie di esperienze innovative, a volte visionarie, sia nel bene che nel male. La mia infanzia, anche se vissuta in periodo di grande povertà è stata molto bella, piena di affetto e splendidi valori di umanità. I miei grandi compagni di infanzia sono stati i nonnini (Antonio, Giovannina, Donato e Rosaria). Persone speciali che con il loro grande amore hanno coccolato la mia infanzia. Il loro dolcissimo ricordo accompagna ed emoziona la mia esistenza. Nel ricordarvi sempre felici ed affettuosi rivivo la mia infanzia, nonni premurosi e coccolosi, nonna Rosaria depositaria dei miei piccoli segreti di bambino, nonna Giovannina compagna e complice della mia adolescenza. Grazie infinite per avermi dato la gioia di essere stati i miei nonni, con immenso amore vi ricordo. Mia mamma Melina a te devo tutta la mia poliedricità e l’ingegno, sei stata la mia luce, il mio porto dove rifugiarmi nella tempesta, a te ogni momento della mia vita va il mio pensiero e non riesco a pensare che non ci sei più… mi manchi infinitamente, mi manca la tua dolcezza, la tua comprensione, mi manca il tuo sorriso, mi manca tutto di te… la vita non è più la stessa. Entro nella tua casa vuota e pronuncio il tuo nome, ti chiamo aspettando la tua risposta che non verrà mai… Perdonami se durante la Tua esistenza ti ho fatto soffrire. Quante cose non ti ho detto… quante cose non ho fatto… vorrei riaverti per pochi minuti per dirti che ti ho amata più di me stesso e che sei stata la migliore delle mamme e delle nonne. Una donna eccezionale… indimenticabile… La Tua Vita resta un Indelebile Ricordo. Un Grazie Infinito per avermi dato la Gioia di essere stata Mia Madre: Guida, Tranquillità, Amore, Speranza. La tua non presenza è molto dolorosa, certi dolori non passano: a certi dolori ci si abitua, e certe volte neanche abituarsi basta. Perdonami mamma se i tuoi sorrisi e le tue raccomandazioni molte volte li ho disattesi. Oggi sento più forte il bisogno di abbracciarti e, invece, posso star qui soltanto a sognarti. Mio Padre Michele, uomo di sostanza, la Tua esistenza è stata caratterizzata dalla distanza, il tuo viaggiare e risiedere lontano, per consentirci una vita degna e senza problemi, ha caratterizzato il nostro splendido rapporto. Mi hai consentito di viaggiare e scoprire nuovi mondi e nuove culture fin da adolescente, il solo pensiero che dal primo giugno sarei partito, per raggiungerti in Svizzera, mi rendeva felice ed unico. I tuoi grandi sacrifici mi hanno consentito di vivere la mia vita piena di soddisfazioni. L’amore per la Tua splendida persona non finirà mai, un grazie infinito per quello che hai fatto per me. Sono un uomo grande ma anche un uomo grande ha ancora bisogno di un grande uomo come te. Le mie due sorelle, Giovanna e Rosaria, più che sorelle mamme aggiunte, mi hanno consentito di vivere e crescere in un’ambiente pieno di affetto e premure, per loro resto sempre il piccolo di casa. Nei giorni bui e tristi sono state e sono il mio rifugio di salvezza. Giovanna persona pragmatica e premurosa mi ha consentito di vivere anni fantastici ed esperienze giovanili uniche. I miei cognati Raffaele e Ninino, persone buone e disponibili mi, hanno sempre considerato figlio più che cognato. Le mie nipotine: Rosa, Michela e Katia, ho trascorso con loro la mia adolescenza, ancora adesso non riesco a considerarle donne adulte e mature, ma piccole sorelle. Mia moglie Anna Rita, compagna di vita e di lavoro. Persona dolce, tenace e di fine intelligenza, eccellente professionista. Attraverso la sua preparazione, la sua cultura, la forte dedizione al lavoro, la sua perseveranza responsabile e le sue certezze ha saputo costruire giorno per giorno un solido rapporto tra noi. La condivisione globale e paritaria ed un pizzico di incoscienza fà si che il nostro vissuto sia sempre un work in progres.

I miei figli, loro sono tutto, non ci sono parole per esprimere altro.

Emanuele Sestini, il mio primo nipote, nato alle ore 23:58 del 10/02/2018, in quell’istante, oltre alla felicità, la cosa più emozionante è stata quella di realizzare in me l’immediata certezza di un cambio nei rapporti familiari: mio figlio non è più solo figlio, ma a sua volta è genitore ed io non sono più solo genitore, ma nonno, con la certezza che Emanuele ha portato vita ai miei anni. Vorrei non dimenticarla mai, nemmeno quando sarò rimbambito.

Martedi, 5 marzo 2019, è arrivata Sophie Sestini, la mia splendida seconda nipotina. La quinta generazione dei Sestini è a +2.

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